17/09/07

GLOSSARIO ITALIANO - LADINO CADORINO (VENAS) E-F (VOCI IN EVIDENZA: EMIGRAZIONE DA VENAS, FELTRE, FERROVIA, FOLLETTI DEL CADORE)

E


e cong. e
ebbene cong. 1) eben [e-bén] 2) alora 3) in chesto caso [ché-sto]
ebollizione sf. boi sm. [bói]
ebbrezza sf. cioca [ciò-ca], bala
ebbro agg. cioco, inbriago
ebreo agg. e sm. iudeo [iu-đèo]
ecatombe sf. straie
eccedente agg. che é in pi
eccedere v.intr. strafei [stra-fèi], dì fora [fò-ra] /se sbreà nelle frasi come "non eccede di certo a dare….., a fare.....= no 'l se sbrea de seguro a dà....., a fei….. " 
eccentrico 1) agg. straverto [stra-vèr-to], strambo 2) (mecc.) sm. ecentrico, cam sf.
eccellenza sf. ecelenza [e-ce-lèn-ẑa]
eccelso agg. ecezional [e-ce-ẑio-nàl]
eccesso sm. esagerazion sf. [e-∫a-ge-ra-ẑión]
eccetera sm. ezetera [e-ẑè-te-ra]
eccetto prep. fora de
eccezione sf. fora de [fò-ra], ecezion , [e-ce-ẑión]
eccidio sm. straie sf. [strà-ie]
eccitare v.tr. bete a dì [bé-te] tirà su, provocà /eccitato p.p. betù a dì, tirà su, provocà
ecco av. velo [vè-lo], ciò-mò, eco [è-co] /eccolo che arriva: velo che l'argua
eccome av. autroché, ecome [e-có-me]
eclissare v.intr. e rifl., eclissato p.p. eclissà, sparì
eco sm. eco /alla domanda: "come se falo a fei roba ?" l'eco rispose: "roba" [= ruba]
economia sf. cenì da conto, economia
edicola sf. chiosco sm., edicola
edificabile agg. da podé fabricà [po-đé] /terreno edificabile: sedime sm. [se-đì-me]
edificare v.tr. fei su [fèi], fabricà, costruì /edificato p.p. fato su, fabricà, costruì
edile agg. edil
editore sm. editor
educare v.tr., educato p.p. formà, istruì, educà
educazione sf. 1) educazion [e-du-ca-ẑión] 2) scola [scò-la] 3) creanza [cre-àn-ẑa]
efelidi sf.pl. lintime [lìn-ti-me]
effeminato agg. e sm. efeminà, femenela sf. [fe-me-nè-la] /l'effeminato veniva anche chiamato pupa, mettendo questo nomignolo dopo il suo nome di battesimo
efferato agg. crudel
effettivo agg. efetivo ("fetivo" significa invece puro: ega fetiva)
effetto sm. resultado [re-∫ul-tà-đo], efeto, conseguenza sf. [con-se-guèn-ẑa]
effettuare v.tr. fei [fèi], efetuà /effettuato p.p. fato, efetuà
efficiente agg. che funziona [fun-ẑió-na], ativo
effigie sf. ritrato sm.
effimero agg. efimero
effusioni sf.pl. feste 
egemone agg. espotico
egli pr.pers.m.sing. el [él]
egoista sm. egoista
eguale agg. 1) preciso, denaman, conpain 2) (livellato) galivo
eguagliare v.tr. 1) esse conpain 2) galivà (livellare) /uguagliato p.p. sta conpain, galivà
eiaculare v.intr. sborà
eiaculazione sf. sborada [∫bo-rà-đa]
elaborare v.tr., elaborato p.p. 1) elaborà 2) programà
elargire v.tr., elargito p.p. dà via
elastico sm. astico [à-sti-co]
elastico agg. elastico, agil [à-gil]
elateride sm. (coleottero saltatore) sautamartin [sau-ta-mar-tìn]
elegante agg. moscardin [mo-scar-dìn]
eleganza sf. mafia, gringole sf.pl. [grìn-go-le], eleganza [e-le-gàn-ẑa]
elemento sm. 1) elemento 2) toco [tò-co] /tola periodica dei elemente in dialetto di Venas da me fornita e pubblicata su: http://www.jergym.hiedu.cz/~canovm/vyhledav/varian33/ladin/venas.htm
elemosinare v.intr. dì par carità
eleggere v.tr. elede [e-lè-đe], elege [e-lè-ge] /eletto p.p. eleto
elenco sm. lista sf.
elettorale agg. eletoral [e-le-to-ràl]
elettricità sf. (l') eletrico sm.
elevare v.tr e rifl.. 1) auzà su [au-ẑà], tirà su 2) fei su [fèi] (edifici) /elevato p.p. auzà su, tirà su, fato su
elezione sf. elezion [e-le-ẑión]
elica sf. elica
eliminare v.tr., eliminato p.p. eliminà
ella pr.pers.f.sing. ela [éla]
elmo sm. elmo
elogiare v.tr., elogiato p.p. lodà [lo-đà]
eloquenza sf. ochela [o-chè-la]
eludere v.tr., eluso p.p. evità
emaciato agg. puoro [puó-ro], sconì
emanare v.tr. e intr. 1) bucià fora, savé da 2) bete fòra [bé-te fò-ra], publicà /emanato p.p. savù da, (savesto da), betù fora, publicà
emancipato agg. emancipà
emarginare v.tr. lassà fora [fò-ra], esclude [e-sclú-đe], scazonà [sca-ẑo-nà] /escluso p.p. lassà fora, escludesto, scazonà
emblema sm. simbol
emendare v.tr. coreie [co-rè-ie] /emendato p.p. coreiesto
emergenza sf. urgenza [ur-gèn-ẑa]
emergere v.intr. ienì fora /emerso p.p. ienù fora
emettere v.tr. 1) fei [fèi], bucià fora [fò-ra] 2) emete [e-mé-te] 3) bete in circolazion [bé-te, cir-co-la-ẑión] /emesso p.p. fato, bucià fora, emetù, betù in circolazion
emigrare v.intr., emigrato p.p. migrà , emigrà
emigrazione sf. emigrazion [e-mi-gra-ẑión]

EMIGRAZIONE (L') DA VENAS

Estratto dell'articolo di Luigi Toscani Del Moro pubblicato nel libro "La Storia del Gelato" di Donata Panciera, Paolo Lazzarin e Tarcisio Caltran - Edizioni CIERRE Verona - 1999 - Ho ottenuto il consenso alla pubblicazione dal figlio di Luigi, Arch. Fabrizio Toscani, che ringrazio.


[Tra parentesi quadre sono inserite piccole correzioni a seguito segnalazioni]

La posizione geografica di Venas, il continuo frazionamento delle proprietà fondiarie e l'aumento della popolazione, diedero gradualmente l'avvio all'emigrazione. Nel Seicento gli abitanti di Venas erano 200, divisi in quaranta nuclei familiari; ogni famiglia aveva dunque proprietà abbastanza grandi e poteva contare sul commercio di legname a Venezia, che all'epoca era molto fiorente. L'emigrazione, allora, non aveva ragione di esistere. All'inizio del Novecento la popolazione aveva superato il migliaio di anime e i frazionamenti delle proprietà continuavano. Ai giorni nostri tali proprietà sono ridotte a fazzoletti privi di reddito, sparsi qua e là sul territorio. In paese, attualmente, quasi ogni famiglia ha la sua piccola o grande gelateria mentre due occhialerie danno lavoro a chi è rimasto in paese. Cerchiamo di fare una sommaria cronistoria dell'emigrazione da Venas.  

1848 Valentino Olivo Falia, di Suppiane, si reca a Belgrado nella speranza di trovare un lavoro. Ha la fortuna di incontrare un siciliano che conosce l'arte dì fare il gelato e insieme danno vita a questa attività.

1868 Battista Olivo Falia e Giobatta Toscani partono a piedi per Monaco di Baviera (l'Olivo addirittura con una carriola carica delle sue povere cose), e iniziano a vendere gelato con i carretti. I "gusti" di gelato che preparano dipende da quanto riescono a trovare sul mercato: che in primavera sono limone, cioccolato e vaniglia; durante l'estate anche fragola, lampone e altri frutti.

1861 De Bernardo Cesare de Nicolò si reca a Brno, Slovacchia, e apre una pasticceria.

1872 Pietro Gei Manera a Mainz, Germania, organizza 25 carretti che girano per la città.

1875 Vittorio Toscani Toscanuto, a soli 13 anni, è a Coblenza, Germania, a fare il garzone di bottega; qualche anno dopo vende il gelato per conto proprio.

1882 Giuseppe Soravia d'Ambrosin è a Marburg, Germania, dove, finita la stagione del gelato, vende le caldarroste.

1885 Valentino Dall'Asta dal Bus apre a Belgrado, Serbia, una pasticceria in cui vende anche gelato.

1886 I fratelli Battista, Francesco e Luigi Olivo Saverio vendono sorbetti a Francoforte sul Meno, Germania. Angelo Soravia [Capoto] è a Darmstadt, Germania. Arriva ad avere 26 carretti. Vittorio Toscani Scarpita va ad Augsburg, Germania; alla fine secolo cede l'azienda al genero Bortolo Colle, che subito dopo si trasferisce a Strasburgo, Francia.  

1889 Giovanni Toscani del Moro è a Monaco, Germania, con due operai di Cibiana che lo aiutano anche nella stagione delle castagne. Nel 1890 i suoi tre figli più grandi vendono gelato con i carretti ad Amburgo, Germania; nel 1897 i tre fratelli si dividono: Ignazio, va a Osnabrück, Nicolò a Bünde, Giuseppe a Guestrow, sempre in Germania.

1890 Angelo Toscani de Checa è a Hirschberg, Germania, con la famiglia. Giuseppe Soravia e Federico Capoto vanno a vendere gelato rispettivamente a Bremen e a Bremerhaven, Germania. Giobatta Toscani dei Toscane è a Giessen, Germania.

1891 Soravia Giuseppe della Riva (il vecchio) è a Colonia, Germania.

1899 Angelo Soravia Marsina vende gelato a Breslavia, Polonia. Agli inizi del secolo apparvero le prime fragole confezionate in scatola, il che permetteva di preparare il gelato di fragola in ogni stagione. Ma la conservazione faceva perdere colore ai frutti, così che alcuni ricorrevano a un colorante rosso. Qualche volta capitava di usarne troppo, e allora il gelato diventava color porpora. Lo stesso capitava con la vaniglia: se c'erano poche uova si usava un po' di colorante giallo.

1901 (?) I fratelli Antonio e Mariano Toscani sono a Neukirchen, nella Saar.

1910 Costantino Soravia Capoto della Tela è a Chemnitz, Germania (sotto la dominazione staliniana fu chiamata Karl Marx Stadt). Allo scoppio della Prima guerra mondiale i gelatieri furono costretti a rientrare. I pochi che vollero rimanere furono reclutati e inviati al lavoro coatto.

1919 Giuseppe Gei De Polone si trasferisce con la famiglia a Cernobbio (Como) e apre la gelateria in un chiosco. L'insegna diceva: Gelateria elettrica. Subentrarono poi i fratelli Soravia Camerier, e nel 1939 i Soravia d'Incol, che conservarono l'insegna. Oggi è diventata una moderna gelateria. Angelo Toscani del Moro ricomincia con il carretto a Osnabrück, Germania. Con un po' di dollari che era riuscito a mettere da parte riesce a superare il periodo dell'inflazione (un biglietto del tram costava 19 miliardi!) e nel 1920 acquista una casetta in centro, con la gelateria a pianterreno.  

1920 Sisto e Agostino Toscani vendono latticini e gelati a Como, Giobatta ed Eugenio Gei Pastro [in Polonia, e nel dopoguerra] a Legnano (Milano). Eugenio nel 1936 si trasferisce a Olmütz (Olomouc), Slovacchia.  

1921 Angelo Soravia d'Incol apre una gelateria a Venezia; in seguito ne apre una seconda a Hindenburg, Germania.

1923 I fratelli Giobatta e Celso De Bernardo sono a Belfort, Francia. Oltre al gelato vendono anche castagne. Il terzo fratello, Angelo, è a Bourg en Bresse, sempre in Francia.

1924 [anzi, 1928] Agostino Toscani de Sisto e Alessandro Toscani Boneto aprono una gelateria a Danzica (Germania, allora tutelata dalle Nazioni Unite) e una a Gniezno, Polonia.  

1925 Federico Dall'Asta dal Piol, comincia a fare gelato ad Hannover.

1926 Giuseppe Olivo è a Brno, Slovacchia.

1928 Luigi Olivo, in società con Amedeo Chiamulera, di Valle di Cadore, apre una gelateria a Cracovia, Polonia. In seguito, il Chiamulera si ritira e l'Olivo sempre a Cracovia, apre sette gelaterie. Arturo Toscani, in società con Arturo Serafin di Zoldo, è a Vienna, Austria, con una gelateria che viene gestita dal Serafin e dalla moglie. Liberale Dall'Asta Biencio è a Poznan, Polonia.

1928-30 A Monaco di Baviera, Angelo Soravia della Rotonda, Giuseppe Dall'Asta Lessio e Raimondo Giavi aprono la gelateria "Eis-Palast", che diventa molto rinomata: viene distrutta in seguito dai bombardamenti: Giavi apre poi, sempre a Monaco, una gelateria tuttora in attività.

1929 A Katowice, Polonia, apre una gelateria Umberto Dall'Asta Brico. Giovanni Soravia e Marco de la Tela, vendono gelato a Chemnitz, Germania.

1930-33 I fratelli Antonio Soravia e Adalberto Capoto si spostano nell'est dell'Ungheria, a Debrecen; in seguito si trasferiscono a Dresda, Germania.

1930 Giobatta Dall'Asta Lessio (Tita Pizzo) è a Varsavia, Polonia. Umberto De Bernardo con la famiglia va a Beuthen, allora Germania ora Polonia, dove vende gelato fino all'arrivo dei sovietici, quando deve abbandonare tutto e rientrare in Italia.  

1931 Giacomo Soravia d'Incol è a Jarnawitz. Polonia.

1932 Giovanni Toscani Scarpita si spinge negli Stati Baltici, a Vilnius, Lituania. 

1933 Egidio De Bernardo va a Rabka, Polonia.

1934 Olivo Giovanni Falia, discendente di quel Valentino che fu il primo gelatiere di Venas nel 1848, è a Leida, Olanda: rientra in Italia per il conflitto ma poi ritorna. Oggi l'azienda è condotta dai suoi figli. I fratelli Toscani dei Colli sono a Varsavia, Polonia, in seguito aprono l'attività a Chemnitz, Germania.

1936 Angelo Toscani, in società con Pietro De March, apre un negozio a Riga, Lettonia. Isidoro Soravia D'Incol è a Kaunas, Lituania. Giovanni, il figlio d Isidoro, racconta che appena iniziato il conflitto mondiale, il padre, visto passare davanti alla sua gelateria un carro armato russo, si levò la giacca bianca, corse in banca a prelevare í risparmi e con il primo treno partì per l'Italia, lasciando il negozio con le sorbettiere ancora piene di gelato. Giovanni Toscani Mula è a Tallinn, Russia; si trasferisce poi in Germania, a Offenbach e, dopo la guerra, a Bonn.

1939 Arturo Toscani in società con Umberto Toscani dei Colli e Giobatta Dall'Asta (Tita Pizzo) aprono una gelateria a Belgrado, Serbia.

[fine della cronologia]

.............................

Gigi Toscani

Nota
Luigi Toscani del Moro è nato nel 1913 a Venas di Cadore. Dopo aver fatto dal 1932 al '36 il gelatiere in Polonia, lavorò a Torino come baritono lirico all'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche e lì rimase fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel '52 andò con la moglie a fare il gelatiere a Osnabrück, nella Bassa Sassonia, dove lo zio Ignazio si trovava dal 1897. In seguito ha aperto due sue gelaterie. Nel 1985 è rientrato definitivamente a Venas. Per lungo tempo si è assunto il compito non facile di raccogliere le memorie degli abitanti di Venas di Cadore e ne è uscita una ricostruzione storica accurata e affidabile, pur se alcune informazioni sono difficili da verificare, come sempre avviene quando i ricordi si tramandano oralmente di generazione in generazione.

Una breve biografia di TOSCANI LUIGI "SCARPITA" O "DEL MORO" (Venas, 1913-2002) è anche su questo Glossario, alla lettera T:
http://archivioladin-venas.blogspot.it/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-t-u-v-z_01.html

MONUMENTO ALLA DONNA EMIGRANTE CADORINA A VENAS
Donato dalla famiglia Giavi Langosco di Langosco di Venas alla comunità locale e opera dello scultore Annibale De Lotto (1877–1932), domenica 8 agosto 2010 è stato inaugurato il “Busto di vecchia cadorina”, posto nella piazzetta a fianco della chiesa di San Marco a Venas e dedicato alla donna, “madre e moglie degli emigranti”, “faro di certezza per un’operosa stirpe di emigranti”, una scultura di grande espressività che nella fierezza del volto ben esprime la tempra della donna del Cadore, tante volte protagonista, in patria e all’estero, del dramma dell’emigrazione. [da http://www.bellunopress.it/]
La scultura ritrae la madre di Tomaso Giavi "de Sote" (Venas, 1879-1942), nonno di Julia Giavi Langosco di Langosco, donatrice dell'opera. Il suo nome era Rosa Dall'Asta "Baioco" (Venas, 1838-1910). 
FOTO DELL'EMIGRAZIONE DI VENAS IN AMERICA DEL SUD
Gli abitanti di Venas non emigrarono solo verso gli altri paesi europei, ma anche oltremare.
La foto che segue, trasmessami dalla figlia Vittoria che vive in Germania, ritrae Giuseppe Soravia "Capoto" (Monaco di Baviera, 1902 - Verona, 1955) in un paese sudamericano (credo la Bolivia) alla fine degli anni '20. Soravia è a cavallo in canottiera bianca dietro agli indios che stanno facendo una rappresentazione. A sinistra, con elmo coloniale, appare anche Giacomo Toscani "dei Colli" (Venas, 1898-1984). (Fare click sull'immagine per ingrandire)
emorragia sf. emoragia
emozione sf. emozion [e-mo-ẑión]
empio agg. tristo
empirico agg. a ocio
emporio sm. magadin [ma-ga-đìn]
emulare v.tr., emulato p.p. confrontà
emulsione sf. emulsion
encefalite letargica loc.s. mal de la nona
encomio sm. elogio
endemico agg. che i se porta drio
energia sf. forza [fòr-ẑa]
enfasi sf. esagerazion [e-∫a-ge-ra-ẑión]
enigma sm. rebus
ennesimo agg. no sei cuanto
enorme agg. colossal
ente sm. organisazion sf. [or-ga-ni-∫a-ẑión]
entrambi pr.m.pl. dute doi [dù-te dói]
entrare v.intr. 1) ienì inte [ìn-te], entrà 2) scominzià [sco-min-ẑià] /entrato p.p. ienù inte, entrà, scominzià
entrata sf. 1) loda [lò-đa], entrada [en-trà-đa] 2) acesso 3) entrata, incasso
entro prep. in, inte 
enumerare v.tr., enumerato p.p. contà
enunciare v.tr., enunciato p.p. formulà
Epifania sf. Pascheta [Pa-sché-ta], la Befana
epilessia sf. bal de San Vido
episcopale agg. vescovil
episodio sm. fato
epoca sf. 1) epoca 2) periodo sm. [pe-rìo-đo] 3) (fig.) moda [mò-đa]
epopea sf. saga
eppure cong. epur [e-púr]
epurare v.tr., epurato p.p. netà fora
equestre agg. cavaleresco
equilibrare v.tr. bete in balanza [bé-te, ba-làn-ẑa], ecuilibrà /equilibrato p.p. betù in balanza, ecuilibrà
equipaggio sm. ecuipaio
equità sf. iustizia [iu-stì-ẑia]
equivocare v.intr., equivocato p.p. capì malamente
equo agg. iusto
era sf. epoca
erba da impagliatori loc.s. erba da palù
erba del cucco loc.s. s-ciopetin sm. [s'cio-pe-tìn]
erba medica loc.s. erba medega [mè-đe-ga]
erba pratolina loc.s. latina sf. [la-tì-na]
erba Santa Maria loc.s. stofabon sm. [sto-fa-bón]
erba usata nelle malghe per filtrare il latte loc.s. verneola sf. [ver-nè-ola]
erbacce sf.pl. erbate
erede sm. riedo [rié-đo] (nome attualmente solo riferito alla totalità dei bambini), erede
ereditare v.tr., ereditato p.p. eredità
eremo sm. monastero
eresia sf. rasia [ra-∫ìa]
eretto agg. su dreto /stai eretto: stà su dreto
ergastolano sm. ergastolan
erica scoparia loc.s. solada [∫o-là-đa] /Valle: nisoloda [ni-∫o-lò-đa]
erigere v.tr. fei su [fèi] /eretto p.p. fato su
erisipela sf. risipola [ri-∫ì-po-la]
ermellino sm. armelin [ar-me-lìn]
ermetico agg. scuro
ernia sf. balon sm. [ba-lón]
eroe sm. eroe
erogare v.tr., erogato p.p. dà fora
erpete sm. (bocca) bocel [bo-cèl]
errare v.intr., errato p.p. 1) vagabondà 2) (se) sbalià
Erto Nèrte Capoluogo del Comune di Erto e Casso (PN) (Vajont)
Chele femene da Nerte le passea par dute i paes co 'n ẑeston pien de articui de len, mescole, ciaẑe, cuciare, che le vendea par le ciase. An n' ota, a una de ste femene, che la era nassuda a Casso e la s'avea maridà a Nerte, i ghi a domandà da onde che la era. E l'a respondù cossita: "adès son da Nerte, ma da dovena ero da Casso"
erudito agg. erudì
eruttare v.tr., eruttato p.p. bucià fora
esacerbare v.intr. e rifl., esacerbato p.p. inatemà
esagerare v.intr., esagerato p.p. esagerà, grandonà
esagerazione sf. esagerazión [e-∫a-ge-ra-ẑión], grandeza [gran-dé-ẑa]
esalare v.tr., esalato p.p. molà fora
esaltare v.tr., esaltato p.p. esaltà
esame sm. esamo, esame
esaminare v.tr., esaminato p.p. esaminà, proà, verificà
esasperare v.tr., esasperato p.p. tuì
esattore sm. scursor [scur-sór] /(arc.) (V.M.T.), dator de le bale
esatto agg. (preciso) esato
esaurire v.tr., esaurito p.p. fenì
esautorare v.tr., esautorato p.p. parà fora
esborso sm. spesa sf.
esboscare v.tr., esboscato p.p. (piante) tirà a strada, esboscà
escavatore sm. pachera sf.
esclamare v.intr. dì fora /esclamato p.p. dito fora
escludere, escluso p.p. lassà fora
esclusivo agg. reservà
escremento sm. merda sf. [mèr-đa], bonissima sf. [bo-nìs-si-ma] /di volatili: schito [schì-to]; di bovini: borba sf. [bòr-ba], boaza sf. [bo-à-ẑa]; di altri animali: chegola sf. [chè-go-la]
escrescenza sf. brognol sm., brognola [brò-gno-l(a)]
escursione sf. 1) giro sm. [gì-ro], caminada [ca-mi-nà-đa] 2) escursion [e-scur-sión], variazion [va-ria-ẑión]
esecrare v.tr., esecrato p.p. detestà
eseguire v.tr. fei [fèi] /eseguito p.p. fato
esempio (per) loc.av. tanto par dì, presempio [pre-∫èm-pio]
esente agg. esentà
esequie sf.pl. esechie
esercitare v.tr., esercitato p.p. esercità, praticà
esibire v.tr. fei vede [fèi vé-đe], esebì [e-∫e-bì]
esibizionista sm. chega [chè-ga], cagon [ca-gón], scagazon [sca-ga-ẑón]
esigere v.tr. pratende [pra-tèn-de], esige [e-∫ì-ge] /esatto p.p. pratendù, esigesto
esiguo agg. menudo [me-nù-đo]
esile agg. scarmol [scàr-mol], esil [è-∫il]
esiliare v.tr., esiliato p.p. esilià
esistere v.intr. esiste /esistito p.p. esistì
esitare v.intr., esitato p.p. esità
esonerare v.tr., esonerato p.p. esonerà, liberà
esorbitante agg. esagerà
esordire v.intr., esordito p.p. tacà
esortare v.intr., esortato p.p. preà
espandere v.tr., espanso p.p. slargà
espatriare v.intr. espatrià, dì fora paes /espatriato p.p. espatrià, dù fora paes
espellere v.tr., espulso p.p. parà fora
esperienza sf. soramanego sm. [so-ra-mà-ne-go], esperienza [e-spe-rièn-ẑa] /con -: de mestier
espiare v.tr., espiato p.p. pagà
espletare v.tr. conclude /espletato p.p. concludesto
esplicare v.tr., esplicato p.p. spiegà
esplodere v.tr. e intr., esploso p.p. sautà
esplosione sf. colpo sm., esplosion
esplorare v.tr., esplorato p.p. esplorà
esporre v.tr. 1) bete fora [bé-te fò-ra], espone [e-spò-ne], presentà 2) spiegà /esposto p.p. betù fora, esponesto, presentà
esportare v.tr., esportato p.p. esportà
espresso agg. espres
esprimere v.tr. esprime /espresso p.p. esprimesto
espropriare v.tr., espropriato p.p. esproprià
espugnare v.tr., espugnato p.p. ciapà
espellere v.tr., espulso p.p. parà fora
esse pr.pers.f.pl. ele [é-le], lore [ló-re]
essere v.intr. esse [ès-se], stato stà, stata stada [stà-đa]
essere sm. 1) esistenza sf. [e-∫i-stèn-ẑa] 2) creatura sf. [crea-tù-ra]
essi pr.pers.m.pl. lore, lori [ló-re(i)]
essiccare v.tr., essicato p.p. secà
estate sf. istade [i-stà-đe] /estatina istadela [i-sta-đè-la] /l'istadela de San Martin /[Auronzo (I.Z.): istiade [i-stià-đe] ]
estendere v.tr., esteso p.p. slargà
estenuare v.tr., estenuato p.p. sbasì [∫ba-∫ì]
esterno agg. de fora [fò-ra], esterior [e-ste-riór]
estero agg. foresto
estimo sm. stima sf.
estinguere v.tr., estinto p.p. 1) destudà [de-stu-đà] 2) pagà fora
estirpare v.tr., estirpato p.p. iavà su
estorcere v.tr., estorto p.p. iavà fora
estraneo agg. stranio
estraniare v.tr., estraniato p.p. stranià
estrarre v.tr., estratto p.p. tirà fora
estremo agg. final
estro sm. inclinazion sf. [in-cli-na-ẑión], estro [è-stro], ispirazion sf. [i-spi-ra-ẑión]
estroso agg. estros [e-strós]
esuberante agg. alegro, de conpagnia
esule sm. esul
esultare v.intr., esultato p.p. esultà
esumare v.tr., esumato p.p. tirà su
eterno agg. eterno
etichetta sf. eticheta
etico agg. moral
etto sm. eto [è-to]
eucarestia sf. comunion
euforia sf. morbin sm.
evacuare v.tr., evacuato p.p. desvuoità
evadere v.intr. 1) evade [e-và-đe] 2) scampà /evaso p.p. evadesto, scampà
evaporare v.intr., evaporato p.p. svampì [∫vam-pì], svampolì [∫vam-po-lì]
evasivo agg. vago
eventuale agg. eventual
evidente agg. 1) evidente [e-vi-đèn-te], ciaro [cià-ro] 2) patoco [pa-tò-co]
evidentemente av. almoto [al-mò-to]
evirare v.tr., evirato p.p. castrà
evitare v.tr. schivà, fei de manco [fèi], evità /evitato p.p. schivà, fato de manco, evità
evocare v.tr., evocato p.p. ciamà
evolvere v.tr. e rifl., evoluto p.p. trasformà
evviva ! int. iufui ! [iu-fùi]
extra agg. e sm. fora [fò-ra] /dare qualcosa extra salario: dà argo fora paga



F


fa av. fa, l'é /un mese fa: an mes fa, l'é 'n mes
fabbisogno sm. fabisuoin [fa-bi-∫uóin]
fabbrica sf. fabrica /impiantare una -: béte su, inpiantà na -
fabbricare v.tr. 1) fabricà, produse [pro-dù-∫e] 2) fei su [fèi], costruì /fabbricato p.p. fabricà, prodoto, (produsesto), fato su, costruì
fabbro sm. fauro [fàu-ro] /Fauro è anche un soprannome di Venas (dei Gei), mentre Fauruto -che sarebbe in italiano Fabbretto - lo è dei Soravia
faccenda sf. 1) bisnei sm. [bì-∫nei], bister sm. [bì-ster], gibigiana [gi-bi-già-na], fazenda [fa-ẑèn-da] 2) afar sm. [a-fàr] 3) sarvìse sm. [sar-vì-e] (di casa)
faccendone sm. fazendon [fa-ẑen-dón]
facchino sm. fachin
faccia sf. faza [fà-ẑa], fazada [fa-ẑà-đa]
facciata sf. fazada [fa-ẑà-đa], al davante loc.s.m. [da-vàn-te]
facile agg. 1) fazil [fà-ẑil] 2) ladin [la-đìn] 3) desvasego [de-∫và-∫e-go] (consumo di cibo)
facilmente av. facile [fà-ci-le]
facilone sm. faziliton [fa-ẑi-li-tón]
facinoroso agg. e sm. tacabrighe
facitura sf. (tronchi) fazidura [fa-ẑi-đú-ra] /[i fazidor [fa-ẑi-đór] erano divisi in tre categorie: i più abili, per il taglio della pianta con segon e manera e il suo abbattimento (“prima manera”), gli intermedi per l'approntamento delle taie (“seconda manera”), e infine “chi da la roncola” per i lavori minuti e per l'approvvigionamento dell'acqua] /Vedi anche la voce squadratore
facoltoso agg. sior
faggio sm. fagher [fa-ghèr], faghera sf. [fa-ghè-ra]
fagiano sm. faian [fa-iàn] /fagiano di monte loc.s.m. ial forzel [for-ẑèl]
fagiolo sm. fasguol [fa-∫guól] (pl. fasguoi) [fa-∫guói] /fagiolini: tegoline sf.pl. /resti delle piante di fagiolo: faù sm.sing.
fagocitare v.tr., fagocitato  p.p. parà do [đó]
fagotto sm. fagote [fa-gò-te]
faida sf. faida [fài-đa]
faina sf. (ho trovato un'unica voce dialettale ad Auronzo [I.Z.]: fuin sm. [fuìn] )
falce sf. fauze [fàu-ẑe] /la falce veniva affilata con la cuode sf. [cuó-đe], ma prima doveva essere battuta con un apposito martello sopra un attrezzo, detto mai, sm. conficcato nel terreno, in italiano "maglio" o "incudine battifalce", vedi foto articolo moderno:
falcetto sm. sesola sf. [sé-∫o-la]
falciare v.tr., falciato  p.p. fauzà [fau-ẑà], seà
falciatore sm. segantin [se-gan-tìn]
falciatura sf. seada [se-àđa] /striscia di -: andei sm. [an-dèi]
falco sm. falchet
falda sf. 1) strato sm. 2) faldon sm. [fal-dón] (grembiule) 3) ala (tetto) 4) versante sm. (monte) 5) aghei sm. [a-ghèi] (acqua)
falegname sm. marangon [ma-ran-gón] /fare il - alla buona: sarangonà v.intr.
fallare v.intr., fallato  p.p. falà
fallimento sm. falimento, puff, dì co le bale in auf
fallire v.intr., fallito  p.p. falì
falò sm. fogarata sf. [fo-ga-rà-ta]
falso agg. 1) falso 2) (di persone) bausier [bau-∫ièr], bronza scuerta [brón-ẑa scuèr-ta], balista 3) (di monete) mato /scheo mato /[Oltrechiusa: fauzo [fàu-ẑo], Lozzo (E.D.F.) finton [fin-tón]]
falsopiano sm. falsopian
fame sf. fame /l'an de la fame [1917]
/Sulla situazione in Cadore nel 1917, riporto un brano tratto dal libro "I forti di M. Rite e Pian dell'Antro" di Giovanni De Donà, Walter Musizza, Almo Toscani - Edizioni Ribis 1988, e riferiti a un manoscritto firmato frà Lodovico P., conservato nella Parrocchia di Valle (pag. 207, Titolo "AH, AUSTRIA CATTOLICA !" ):
.....
V'erano, è vero, dei periodi nei quali si concedevano licenze per recarsi in provincia di Udine per acquisto di viveri. Ma, mio Dio, quante non erano le difficoltà, prima per ottenere il permesso, che spesso costava l'anello d'oro, e poi per il viaggio ! Fare 150 km per portare a casa forse una cinquantina di kg di grano ! Chi riusciva a tanto era ben felice, poiché il più delle volte il grano veniva sequestrato dai gendarmi, veri briganti organizzati e protetti dalla legge.....
Inoltre l'acquisto del grano era reso più difficile e per molti impossibile dalla cupidigia dei friulani che volevano da 500 a 700 lire per un quintale di granoturco immaturo o guasto. Purtroppo lo strozzinaggio friulano alleato dell'austriaco costrinse persino molte famiglie a privarsi di ogni cosa per non morire di fame!
.....

famiglia sf. fuò sm. [fuó] (nucleo familiare) (arc.); famea [fa-méa] / famigliola fameola [fa-me-òla],  fameuta [fa-me-ùta], famigliaccia fameata
famiglio sm. famei [fa-méi]
familiarizzare v.intr. dà confidenza [con-fi-đèn-ẑa]
famoso agg. famos [fa-mós], rinomà
fanale sm. fanal
fanatico agg. esaltà [e-∫al-tà]
fanciullo sm. riedo [rié-đo] /Vedi la voce ragazzo
fanello sm. (Carduelis cannabina) faganel [fa-ga-nèl]
fanfarone sm. barsual [bar-∫u-àl], fanfaron
fango sm. smota sf. [∫mò-ta], pocio [pò-cio], palta sf. [pàl-ta], paciareca sf. [pa-cia-rè-ca], sbaisego [∫ba-ì-∫e-go], slambrocio [∫lam-brò-cio]
fannullone sm. fagnan [fa-gnàn], legnadura sf. [le-gna-đù-ra], schena de mus loc.s.f. 
fantasia sf. fantasia, imaginazion [i-ma-gi-na-ẑión]
fantino sm. fantin
fantoccio sm. pupinoto
farabutto sm. farabuto, canaia sf.
farcito sm. ripien
fardello sm. leadura sf. [lea-đù-ra], ciaria sf. [cià-ria]
fare v.tr. 1) fei [fèi] 2) produse [pro-dú-∫e] /fatto p.p. fato, prodoto, (produsesto) /fare a meno: fei de manco
farfugliare v.intr., farfugliato p.p. sbrodegà [∫bro-đe-gà]
farfalla sf. pitarela [pi-ta-rè-la] [Lozzo: pavei  sm. [pa-vèi]]
farina sf. farina /- gialla: farina da polenta
farmacia sf. (arc.) speziaria [spe-ẑia-rìa]
farmacista sm. (arc.) spezier [spe-ẑiér]; spezial (L.S.I.) [spe-ẑiàl]
farneticare v.intr., farneticato p.p. zavarià [ẑa-va-rià]
faro sm. faro
farsa sf. comedia [co-mè-đia]
fascia sf. fassa
fasciare v.tr., fasciato p.p. fassà
fascina sf. fassina [fas-sì-na]
fascio sm. fas /(piccolo fascio di spighe o di legna) manel [ma-nèl] (pl. manei)
fascista agg. e sm. fassista [fas-sì-sta]
fastidio sm. fastide [fa-stì-đe]
fastidioso agg. fastidios [fa-sti-điós]
fata sf. fata
fatale agg. fatal
fatica sf. fadia [fa-đìa] /ho fatto una faticaccia a salire con la legna = ei fato 'l bò (bue) a ienì su co le legne
faticare v.intr., faticato p.p. sfadià [sfa-đià], strussià [strus-sià]
faticoso agg. fadios [fa-đi-ós]
fattoria sf. mas, maso sm.
fattucchiera sf. strolega, stria
fattura sf. fatura
fatuo agg. frivol
fauna sf. fauna
fava sf. faa [fà-a] /favetta faeta [fa-é-ta] /le faete sono un dolce tipico preparato soprattutto nel periodo del Carnevale, (in italiano castagnole) /Faeta è anche un soprannome di Venas, dei Gei, scritto spesso Favetta nei documenti
favellare v.intr., favellato p.p. favelà
favilla sf. falissa [fa-lìs-sa], falia [fa-lìa], bulifa [bu-lì-fa]
favoloso agg. favolos [fa-vo-lós]
favore sm. 1) piazer [pia-ẑér], faor [fa-ór] 2) preferenza sf. [pre-fe-rèn-ẑa]
favorire v.tr., favorito p.p. faorì
fazioso agg. fazios [fa-ẑiós]
fazzoletto sm. fazuol [fa-ẑuól], fazoleto [fa-ẑo-lé-to]
febbraio sm. febraro [fe-brà-ro]
febbre sf. fiora [fió-ra], febre [fè-bre]
fecondare v.tr., fecondato p.p. insemenà /(uova) ingalà
fedele agg. e sm. 1) costante /la ghi é sempre stada costante 2) fedel [fe-đél] /i fedei cristiane
federa sf. antimela [an-ti-mè-la], intima [ìn-ti-ma]
federale agg. federal
fegato sm. coradela sf. [co-ra-đè-la] /[Lozzo: figà]
felce sf. fela [fè-la]
felce dolce loc.s.f. pitapozio sm. [pi-ta-pò-ẑio]
felice agg. contento
Feltre Feltre Antichissimo centro di origine retica come dimostrano due brevi iscrizioni in caratteri retico-etruschi conservate nel museo e la menzione che ne fa Plinio fra i raetica oppida.
Il museo di Feltre conserva anche la base di una statua (databile ai primi anni del II° secolo d.C.) dedicata a Caio Firmio Rufino, con la seguente iscrizione:  
C(aio) Firmio C(ai) f(ilio) Menen(ia) Rufino equo pub(lico) Lauren(ti) Lav(inati) dec(urioni) flamin(i) patrono collegiorum fab(rorum) cent(onariorum) dendrophorum Feltriae itemque Beruen(sium) colleg(iorum) fabr(orum) Altinatium patrono.
traduzione:
A Caio Firmio Rufino, figlio di Caio, [della tribù] Menenia, [sacerdote dell'ordine] equestre dei Laurenti Lavinati, decurione, flamine, patrono dei collegi degli artigiani, dei tessitori, dei dendrofori di Feltre e dei Beruensi, patrono dei collegi degli artigiani di Altino.  
Vedi in merito la seguente tesi di laurea di Alessandro Del Bianco, che contiene tutte le fonti epigrafiche su Berua e tutte le relative ipotesi di localizzazione, da pag. 52 a pag. 56:
http://www.academia.edu/6839254/_Un_antico_marmo_con_s%C3%AC_degna_memoria_considerazioni_su_una_base_di_statua_feltrina_dedicata_a_Caius_Firmius_Rufinus
Sul fatto che i Beruensi potessero essere i Cadorini di Valle vedi il mio recente articolo:
http://blog-cadorin-books-pietrosoravia.blogspot.it/2015/09/lantica-berua-corrispondeva-valle-di.html
CIPPO DI C. FIRMIO RUFINO CON EVIDENZIATA LA SCRITTA "BERVEN[SIVM]"
Circa il freddo inverno feltrino, sembra che già Giulio Cesare lo avesse commentato così:  
"Feltria, perpetuo nivium damnata rigori
Terra mihi post hac non adeunda, vale"  
Traduzione fatta da Pietro Bembo:
"Feltre a' nevi dannata e rigor tanti
Più non ti vedrò io certo, rimanti" 
feltro sm. feltro
femmina agg. e sf. femena [fé-me-na]
fenomeno sm. fenomeno
fendineve sm. varsor [var-sór]
fenditura sf. sfendadura [sfen-da-đú-ra]
ferale agg. de morte
feriale agg. da ora [ò-ra] /giorno feriale=d'opera: dì da òra
ferie sf.pl. vacanza [va-càn-ẑa] /onde sos-to dù in vacanẑa ?
ferita sf. tai sm. [tài], ferida [fe-rì-đa] /(abrasione) nizada [ni-ẑà-đa]
ferire v.tr. e rifl., ferito p.p. taià, nizà [ni-ẑà] /m'ei taià al diedo /m'ei nizà la pel /ferì /l'avea ferì al cauriol
fermare v.tr. e rifl., fermato p.p. 1) fermà 2) incantà (di cosa in movimento) /l'arloio al s'a incantà 3) (trattenersi) se fermà [fer-mà], se intanà [in-ta-nà] /intanasse al bar
fermata sf. fermada [fer-mà-đa]
fermentazione sf. boia [bó-ia]
feroce agg. feroce
ferramenta sf. feraza [fe-rà-ẑa]
ferrare v.tr., ferrato p.p. ferà
ferro sm. fer [fèr] /ferro da stiro: fer da sopressà /ferro da calze fer da ciauze [ciàu-ẑe] /ferrovecchio: feraza sf. [fe-rà-ẑa]
ferrovia sf. 1) ferata, ferovia 2) aisinpon sm. [ai-sin-pón] (voce riferita ai lavori di costruzione della - in Austria Ungheria nel XIX secolo)
LA FERROVIA IN CADORE
Il Cadore fu interessato dal passaggio, nel suo territorio, di due ferrovie, la prima, che è tuttora in servizio, a scartamento ordinario e terminata nel 1914, da Belluno arriva a Calalzo, la seconda, a scartamento ridotto, aperta nel 1921, partiva da Calalzo e raggiungeva Dobbiaco (Ferrovia delle Dolomiti), e fu chiusa nel 1964:  
https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Belluno-Calalzo 
https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_delle_Dolomiti  
Già dopo l'unione del Cadore all'Italia fu dibattuto il problema dell'isolamento del Cadore e della prospettiva di un suo collegamento ferroviario.
Renzo Zangrando di Damos mi ha gentilmente inviato il seguente libro della sua raccolta. Si tratta di un documento di Eugenio Larese, pubblicato nel 1881, dal titolo "IL CADORE E LA FERROVIA". 
Riporto le considerazioni finali del Larese, che mi paiono per qualche verso attuali:  
"Da qualche anno, potrebbesi credere che il Cadore, (tanto è scaduto) sia un paese privo di tradizioni gloriose, ed abitato da gente ingenerosa ed imbelle.
Deve pertanto ridestarsi e comprendere che il suo stato attuale è quello di uno schiavo, e che se non saprà spezzare le catene, che lo tengono avvinto alla Sirena Perarolo ed ai di lei seguaci, dovrà irreparabilmente cadere, ad onta delle sue naturali ricchezze.
Concordi adunque i preposti alle ventidue Comuni cadorine ed accesi dal santo amore della patria, facciano ogni sforzo per ottenere la attuazione del progetto, che dai più assennati ed esperti è ritenuto valevole a redimerla, e giustamente alteri della conseguita vittoria, potranno, ad altrui esempio e conforto, ripetere: che chi vuole fortemente e fortemente difende le giuste cause, alla fine trionfa."  
Il documento è scaricabile qui (Dimensione file 479 KB):  
IL CADORE E LA FERROVIA E. Larese 1881.pdf
fesso agg. stanpion [stan-pión] /(fessurato) sfento [sfén-to], sfesà [sfé-∫à]
festa sf. festa
festivo agg. da festa, da le feste /vestì da le feste
fessura sf. sfesa [sfé-∫a]
fessurare v.tr. sfende [sfén-de], sfesà [sfé-∫à] /fessurato p.p. sfento [sfén-to], sfesà
festeggiare v.intr. fei festa [fèi]; fraià
feto sm. creatura sf.
fetta sf. slota [∫lò-ta], feta; lista (fettina) /al me a dato na bona slota de formai
fettuccia sf. cordela [cor-đè-la]
fiaba sf. fiaba
fiacca sf. fiaca, nessa [nès-sa], persa
fiaccola sf. lun
fiala sf. flacon sm. [fla-cón]
fiamma sf. fiama 
fiammata sf. fiamada [fia-mà-đa]
fiammifero sm. forminanto [for-mi-nàn-to]
fiancata sf. fiancada [fian-cà-đa] /(di monte) costa
fianco sm. banda sf.
fiasco sm. fiasco
fiatare v.intr., fiatato p.p. fiatà
fiato sm. fià /son dute fate de fià
fibbia sf. fibia, leadura
fibra sf. fibra
ficcanaso sm. scuzignon [scu-ẑi-gnón] /[Perarolo: scuf]
ficcare v.tr. e rifl., ficcato p.p. ficià
fico sm. figo
fidanzarsi v.rifl. se inpromete [in-pro-mé-te]
fidanzato sm. nuize [nuì-ẑe], moros [mo-rós] /essere fidanzato con qc.: fei l'amor a carchedun / carcheduna
fidarsi v. rifl. se fidà [fi-đà], se cenì duro (ironico) /cente duro là
fideiussione sf. fideiussion
fiducia sf. , fiduzia [fi-đú-ẑia]
fiducioso agg. seguro
fiele sm. fiel [fiél]
fienile sm. barco (arc.), tabià /[Oltrechiusa: taulà] /- piccolo: tabiarel [ta-bia-rèl] /parte superiore del -: penize [pe-nì-ẑe] /botola del -: fenil [fe-nìl] /fienile costruito con travi incrociate: paré (Vedi anche botola)
fieno sm. fen [fén] /fieno autunnale: alteguoi [al-te-guói] /il fieno (e l'erba) caricati su rami d'albero (generalmente abete) per essere trascinati verso il fienile costituivano la velma sf. [vèl-ma] (i primi tre rami della "velma" fungevano da timone, venivano legati tra di loro ed erano talvolta chiamati almei sm. [al-mèi] /tirà la velma par l'almei /arnese per tagliare il fieno: fer da fen /resti di fieno nel fienile: fiorime [fio-rì-me]; sedize [se-đì-ẑe] (L.S.I.) (Vedi anche covone)
Foto dell'opera "La raccolta del fieno" di Giovanni De Bettin di Costalta:
http://digilander.libero.it/costaltadicadore/linc001
fiera sf. fiera, sagra
fifa sf. spagheto sm., sbigola [∫bì-go-la]
fifone sm. fifon, pauros
figlio sm. fiol [fiól] ; figlia sf. fia; figliastro sm. fiastro [fià-stro]
figlioccio sm. fiozo [fiò-ẑo], fiol de anima
figura sf. fegura /l'é na fegura sfondrada
figurarsi v.rifl. se fegurà
figurati ! int. fegurete [fe-gù-re-te], se sà, ciò vè /se sà che vao a vede de laoro da chi là /ciò vè che ghi credo
fila sf. raula [ràu-la] /dì fora de raula
filamentoso agg. filos [fi-lós]
filare v.tr., filato p.p. filà /locale adibito alla filatura: filò sm.
filiale sf. filial
filibustiere sm. can da l'ua [úa], sprota [sprò-ta]
filiera sf. trafila
film sm. pelicola sf.
filo sm. firingel [fi-rin-gèl], fìl /fil de fèr /filo spinato: reticolato /misura di filo: guglia sf. (L.S.I.)
filone sm. filon [fi-lón]
filosofare v.intr., filosofato p.p. filosofà
filtrare v.tr., filtrato p.p. passà, filtrà, colà
filtro sm. filtro
finale agg. final
finalmente av. inpò, a la fin, tase via, basta via
finanze sf.pl. schei sm.pl., solde sm.pl.
fine agg. e sm. 1) fin, final, struco 2) fin, rafinà /sal fin
fine sf. fin /la fin del chèc
finestra sf. fenestra
finferlo sm. sfongol de rodela [sfón-gol, ro-đè-la]
fingere v.intr. fei finta [fèi]
finire v.tr., finito p.p. fenì
fino av. fin, infin
finocchio sm. fenocio [fe-nò-cio]
finora av. fin ades [a-đès]
finto agg. falso, artificial, postize [po-stì-ẑe]
fiocco sm. fioco /nevica a grandi fiocchi: ien do scarpete [scar-pé-te] de nieve
fioco agg. puoro [puó-ro]
fionda sf. fionda, frombola
fiondata sf. fiondada [fion-dà-đa]
fioraio sm. fiorer [fio-rèr]
fiore sm. fior [fiór]
fiorire v.intr., fiorito p.p. fiorì
fioritura sf. fioridura [fio-ri-đú-ra]
fiorume sm. fiorime, sedize [se-đì-ẑe] (L.S.I.) [Lozzo (E.D.F.): malvei [mal-vèi]
Firenze Firenze [Fi-ren-ẑe] Capitale provvisoria del Regno d'Italia nel 1866, quando il Cadore fu unito all'Italia. Il primo deputato cadorino al parlamento italiano fu Don Natale Talamini, al quale capitò di esaminare in commissione parlamentare certi rendiconti che non tornavano. In tale occasione disse: "in Italia meno feste, a Firenze miglior teste, al popolo più pane, e al Re manco puttane !" [da V.M.T.: Vedi Appendice - Altri Testi Citati - 7)]
firmare v.tr., firmato p.p. firmà, segnà
fisarmonica sf. finfogna [fin-fò-gna] (arc.) (G.D.C.), armonica [ar-mò-ni-ca]]
fiscale agg. fiscal
fischiare v.intr., fischiato p.p. subià, fi-scià [fi-s'cià]
fischiettare v.intr. subiotà
fischietto sm. subioto [su-biò-to]
fischio sm. fis-cio
fisica sf. fisica
fisionomia sf. fisonomia
fissare v.tr. 1) fissà, fermà, cenì fermo 2) vardà fis 3) stabilì /fissato p.p. fissà, fermà, cenù fermo, stabilì
fisso agg. e av. fis, fito /vardà fis
fitta sf. (dolore) raiada [ra-ià-đa]
fiume sf. fiume /piena del -: brentana [bren-tà-na] /fluitazione: menada [me-nà-đa] /i nomi dei fiumi in cadorino sono femminili: la Piave, la Buoite, la Rite, ma non ero riuscito a trovare il nome o i nomi femminili che li indicano. Tento un'ipotesi per questa incongruenza: in latino flumen è neutro, è possibile che la parola antica sia stata la flume, da qui si spiegherebbe il femminile [a seguito di detta ipotesi, ho ricercato su Internet "la flume" e ho trovato nel "Tristano Veneto" conferma sia del femminile, sia della forma, vedi la frase: "me voyo anegar in questa flume", cap. 269]
fiutare v.tr., fiutato p.p. nasà [na-∫à]
fiuto sm. nas
flaccido agg. fiapo, flos, mol [mòl], sgneco [sgnè-co]
flagellare v.tr., flagellato p.p. scurià
flagellazione sf. scuriada [scu-rià-đa]
flanella sf. fanela [fa-nè-la]
flettere v.tr., flesso p.p. domà
fluviale agg. de fiume, par fiume
floscio agg. flos [flòs]
fluire v.intr. desgore /fluito p.p. desgoresto
fluttuare v.intr. dì incà inlà /fluttuato p.p. dù incà inlà
focaccia sf. fugaza [fu-gà-ẑa]
focalizzare v.tr. bete a fuò [fuó] /focalizzato p.p. betù a fuò
focolare sm. fogher [fo-ghèr], larin [la-rìn]
fodera sf. fiodra [fió-dra]
foderare v.tr., foderato p.p. fiodrà
foglia sf. fuoia [fuó-ia] /fogliolina foiola, fuoiola
foglio sm. sfuoi [sfuói]
fogna sf. fognadura [fo-gna-đù-ra]
folata sf. folada [fo-là-đa]
follatura sf. foladura [fo-la-đú-ra]
FOLLETTI  DEL  CADORE
Come folletti in Cadore sono ricordati il Mazaruó e il Premevenco.
Il “Mazaruó” era uno spiritello scherzoso famoso per i suoi dispetti a donne e bambini, attento a non farsi vedere per non trasformarsi in un pezzo di legno.
Invece il “Premevenco” era una delle cause potenziali degli incubi e si manifestava con un nodo alla gola per i giovani e con un peso insostenibile allo stomaco per gli adulti. Il Premevenco, quando non poteva sedersi sul petto o sullo stomaco di qualcuno, si trasformava in un' ape e girava attorno al lume. A Santo Stefano per tenerlo lontano, le coppie si scambiavano le camicie, l'uomo indossava una camicia da donna e la donna quella da uomo. (Nel Bellunese era invece una donna che portava l’incubo, la "Smara”).
Per le altre creature leggendarie del Cadore, le ANGUANE, vedi la relativa voce Lettere A-B
fomentare v.tr. formentà
fondale sm. fon
fondamenta sf. sedime sm. [se-đì-me]
fondere v.tr. fonde [fón-de] /fuso p.p. fondù (fondesto)
fondo sm. 1) fon [fón], fondo 2) son [són] /in fondo: do in son
fontana sf. fontana; festin sm. [fe-stìn] (tronco d'albero incavato)
fontaniere sm. fontanier
FONTANIERI STORICI DI VENAS
GEI Raffaele "Fauro" (Venas, 1908-1967) Morì in servizio a seguito di un tragico incidente, precipitando con il motocarro del Comune di Valle nel torrente Boite dalla strada per Cibiana poco sopra il ponte omonimo. 
DE LORENZO Ottavio "Falia" (Venas, 1939-1990).
fontanile sm. brente [brén-te]
foraggio sm. erbasego [er-bà-∫e-go] (G.D.C.) /forame [fo-rà-me] (L.S.I.)
forare v.tr., forato p.p. sbusà [∫bu-∫à]
forbice sf. forfis [fòr-fis] /forbicina sf. forfesina
forca sf. forcia [fór-cia] /no fei forcia de bon
forcella sf. forzela [for-ẑè-la]; (passo) furcia (L.S.I.)
forchetta sf. piron sm. [pi-rón]
forcina sf. forcheta (par i ciavei)
forestale agg. e sm. forestal [fo-re-stàl] /i forestali: chi de la forestal, i forestai
forestiero sm. foresto [fo-rè-sto]
forfecchia sf. farfajija [far-fa-jì-ja], forfesina
forfora sf. parpaiola [par-pa-iò-la]
forgiare v.tr. bate fora [fò-ra] /forgiato p.p. batù fora
forma sf. forma, sagoma
formaggio sm. formai [for-mài] /forma di -: peza [pè-ẑa] de formai /formaggio fritto: frico, fricò /larva del formaggio carol sm. [ca-ról] /formaggio con le larve loc.s. formai carolà
formale agg. formal
formare v.tr., formato p.p. formà, modelà
formica sf. formia [for-mìa]
formicaio sm. formiei [for-mi-èi]
formicolìo sm. formie sf.pl. [for-mìe]
formula sf. formola
fornace sf. fornas [for-nàs]
fornaio pistor [pi-stór] (V.M.T.), panetier [pa-ne-tiér]
fornello sm. spoler, [spo-lèr], fornèl [for-nèl], fornèla sf. [for-nè-la] /piastra del -: plota sf. [plò-ta]
fornicare v.intr. comete pecà carnal
fornire v.tr., fornito p.p. fornì, procurà
fornitore sm. fornidor [for-ni-đór], fornitor
forno sm. for, forno
Forno di Zoldo Forno /in zoldano: Al Fôr /Frazioni e Borghi: Arsiera, Astragal, Bragareza [Bragareẑa], Campo, Cercenà, Col, Colcever, Cornigian, Dont, Doza [Doẑa], Fopa, Fornesighe, Le Bocole, Ospedal , Pieve, Pontesei, Prà, Pradel, Pralongo, Solagnot, Somariva, Sote le Rive, Sotorogno, Vila
forse av. forsi [fór-si], forse [fór-se] [Perarolo: fursi]
forte agg. forte /(robusto) stagno
forte sm. forte /al forte de Rite
fortificazione sf. fortificazion [for-ti-fi-ca-ẑión]
fortuna sf. fortuna, destin sm., sorte, fatalità
fortunatamente av. par fortuna, tase via [tà-∫e] fortunatamente il tempo è bello: tase via che 'l tempo l'é bel
forza sf. forza [fòr-ẑa] /per forza: muss [voce tedesca]
forzare v.tr., forzato p.p. sforzà [sfor-ẑà]
fosco agg. scuro
fosforo sm. fosfor [fò-sfor], fosforo
fossa sf. busa [bù-∫a] /fossetta buseta
fosso sm. fos [fòs]
fotocopiare v.tr., fotocopiato p.p. fotocopià
fotografare v.tr., fotografato p.p. fotografà
fottere v.tr., fottuto p.p. ciavà, taconà, pincià, fei ficio loc.v.intr.
fra prep. da ca de; intrà
fragile agg. fragil
fragola sf. fraia [frà-ia]
fragore sm. sessuro
frana sf. boa [bóa]
franare v.intr., franato p.p. sboà [∫boà], desboà [de-∫boà] /è franato tutto: s'a desboà do duto
frangia sf. franda
francobollo sm. bolo [bó-lo] (pl. boi, boli), marca sf.
franco agg. franco, seguro
francolino di monte loc.s.m. (‪Tetrastes bonasia‬) francolin sm. [fran-co-lìn]
frantoio sm. pestrin
frantumare v.tr., frantumato p.p. pestuzà [pe-stu-ẑà]
frapporre v.tr. e rifl. bete de medo [bé-te, mè-đo] /frapposto p.p. betù de medo
frasca sf. frassa [fràs-sa]
frase sf. espression [e-spres-sión], modo de dì loc.s.m. [mò-đo]
frassino sm. frassin [fràs-sin]
frastagliare v.tr., frastagliato p.p. capetà, taiuzà [ta-iu-ẑà]
frate sm. frare, frate, frà
fratellastro sm. fradelastro [fra-đe-là-stro]
fratello sm. fardel [far-đèl], fradis [frà-đis]
frattazzo sm. frataze [fra-tà-ẑe] /verbo: fratazà [fra-ta-ẑà]
frattura sf. scavazada [sca-va-ẑà-đa]
fratturare v.tr., fratturato p.p. scavazà [sca-va-ẑà]
fraudolento agg. fufignon
frazione sf. frazion [fra-ẑión]
freccia sf. freza [fré-ẑa]
freddo sm. friedo [frié-do], fiedo [fié-do] /freddo intenso, specialmente riferito alla notte o all'interno delle case: tenebria sf. [te-ne-brìa]
freddoloso agg. fredolos [fre-đo-lós]
fregare v.tr., fregato p.p. 1) freà, sfreà 2) fregà, ciavà, botonà 3) (mani) sfregolà /fregare (pulire) il pavimento: sfreà su 'l siolo
fregatura sf. 1) sfreada [sfre-à-đa] 2) fregada [fre-gà-đa], ciavada [cia-và-đa], botonada [bo-to-nà-đa], inpirada [in-pi-rà-đa]
fregola sf. frega
frenare v.tr., frenato p.p. frenà
freno sm. fren [frén] freno /fren a man
frequentare v.tr. e rifl. 1) frecuentà 2) parlà 
fresare v.tr., fresato p.p. fresà /fresà canalin (occh.)
fretta sf. pressa [près-sa], premura /di fretta loc.av.: de scampon, de pressa
friabile agg. creol [crèol]
friggere v.tr. fride [frì-đe] /fritto p.p. frito, (fridesto)
frignare v.intr. sgnefà [∫gne-fà]
fringuello sm. zavatol [ẑa-và-tol], finco (voce tedesca)
fringuello alpino taloco sm. [ta-lò-co]
frittata sf. fortaia [for-tà-ia] /chi a fortuna, chi a fortaia
frittella sf. fritola [frì-to-la]
frizzante agg. che beca /l'aria è frizzante: l'é n'aria che beca
friulano sm. furlan [fur-làn]
Friuli Furlania [Fur-la-nìa]
frivolo agg. frivol [frì-vol]
frizione sf. (auto) frizion [fri-ẑión]
frodare v.tr., frodato p.p. inbroià [in-bro-ià]
frodo (di) loc.av. de sfrus
frollare v.tr., frollato p.p. frolì
fronteggiare v.tr. fei fronte [fèi] /fronteggiato p.p. fato fronte
frosone sm. (Coccothraustes coccothraustes) sfrison [sfri-∫ón]
frottola sf. frombola [fróm-bo-la]
frugare v.intr., frugato p.p. sfuringià [sfu-rin-già], scuzignà [scu-ẑi-gnà]
fruire v.intr., fruito p.p. dorà
frumento sm. formento [for-mén-to] /frumento non pulito: formenton [for-men-tón] (L.S.I.) /mazzetti di frumento: mane sm.pl. /battitoio per frumento: gramola sf. (L.S.I.)
frusciare v.intr., frusciato p.p. strassignà v.tr.
fruscio sm. strassignada sf.
frusta sf. scuria [scú-ria]
frustare v.tr., frustato p.p. scurià
fruttare v.tr. frutà, rende [rèn-de] /fruttato p.p. frutà, rendù, (rendesto)
fruttivendolo sm. botega dei frute, frutivendol [fru-ti-vèn-dol] /Voi menẑonà na femena de Venas, vedua e senẑa fioi, che dopo la guera, onde che l'avea perdù duto coi bombardamente in Germania, l'avea betù su na botega dei frute. L'a s'avèa refudà de tuoi la misera carità che 'l governo talian ghi avèa ofrì par compensaẑion dei dane de guera, mandandoghila indrio. L'avea sempre puoca roba, e cuan che se dea a vede de argo che no era pì inte botega, come par scusasse la disea, tanto par dì an nome: "Chela porca de Nana la me a portà via le ultime [p.e. naranze] che avèo"
frutto sm. fruto
fucilare v.tr., fucilato p.p. fusilà [fu-∫i-là]
fucile sm. fusil [fu-∫ìl], s-ciopo [s'ciò-po] /fusil da caza [cà-ẑa] /s'ciopo a bala, a balin
fucina sf. fusina [fu-∫ì-na]
fuga sf. scampada [scam-pà-đa] /mettere in -: scorsedà
fugace agg. solà via [∫o-là] /la vita è fugace: la vita la ∫òla via
fuggire v.tr., fuggito p.p. scampà
fulcro sm. as
fuliggine sf. calidin sm. [ca-lì-đin], fulime sm. [fu-lì-me] (fulime è la polvere sottile, calidin il residuo carbonioso più grosso) /sporco di fuliggine: forsignà
fulmine sm. fulmin [fúl-min], saeta sf. [saé-ta]
fulvo agg. baratin
fumare v.tr., fumato p.p. fumà, pipiolà
fumata sf. fumada [fu-mà-đa]
fumatore sm. fumador [fu-ma-đór]
fumigare v.tr., fumigato p.p. infumeà
fumo sm. fun, poiata sf. [po-ià-ta], fumitera sf. [fu-mi-tè-ra] /qui è tutto pieno di fumo: ca inte l'é duta na poiata,....na fumitera
fune sf. soga [só-ga] (G.D.C.), righin sm. [rì-ghin] (di corda), funaze sm. [fu-nà-ẑe] (di cuoio)
funerale sm. funeral [fu-ne-ràl] (pl. funerai ), sepoltura sf.
funestare v.tr., funestato p.p. devastà
fungere v.intr. fei [fèi] /funto p.p. fato /ha funto da testimone: l'a fato da testimonio
fungo sm. sfongol [sfón-gol] (pl. sfongui [sfón-gui])
funivia sf. funivia
funzionare v.intr., funzionato p.p. funzionà [fun-ẑio-nà]
fuochista sm. foghin [fo-ghìn]
fuoco sm. fuò [fuó] /faier [fà-ier] (solo nell'espressione: fei duto 'n faier) /l'é du do 'l fuó /"Al fuó fa compagnia" /(fuochi propiziatori della vigilia dell'Epifania) pavaruoi sm.pl. [pa-va-ruói]
fuori av. fora [fò-ra], de fora /fora, come inte, su, do, via, è usato in forma particolare, es.: fora par fora, fora par sote, dì in fora, fora a Val, fora dal dotor; verto fora, verde fora, preme fora, parà fora, magnà fora, studià fora, ecc.
fuori mano loc.av. foravia [fò-ra-vìa]
fuorviare v.tr., fuorviato p.p. desvià
furbizia sf. furbizia [fur-bì-ẑia] /[Valle: furbità] /uomo dotato di furbizia fucs sm. [Perarolo] (dal tedesco Fuchs = volpe) /l'é an fucs
furgone sm. furgon [fur-gón]
furioso agg. furios [fu-riós]
furto sm. robà /c'è stato un furto in chiesa: i é dude a robà inte cesa //robarìa /la roba ien da la robaria /avèo cognossù un, che da dovin, par bisuoin, al dèa a robà inte le ciase: sto cà, cuan che l'avea apena fato al colpo, al ciantèa: "Vola colomba bianca vola" [no credo che i manager da Wall Street in fora i ciante diferente]
fuscello sm. bruscheta sf. [bru-sché-ta] /tirà le bruschete = tirare a sorte (con dei fuscelli) [Lozzo: festuco]
fusione sf. fusion [fu-∫ión]
fuso sm. fus (tess.)
fustella sf. fustela (occh.)
fustigare v.tr., fustigato p.p. scurià
fusto sm. (di pianta) fusto, zocia sf. [ẑò-cia], iamba sf., cana sf. /(recipiente) bidon [bi-đón] /(anat.) torso /(costruz.) teler [te-lèr]
futile agg. frivol [frì-vol]
futuro agg. che ien, che a da ienì /l'anno futuro: l'an che ien, che a da ienì /sm. doman, davante /il futuro è nero: al davante l'é negro